Croce Verde Cesena

STATUTO APPROVATO IL 05/07/2013

Sottoscritto presso il Dr. Maria Chiara Scardovi, notaio in Cesena REP. N. 142.162 RAC. N. 20573.

Registrato a Cesena il 17/07/2013 N. 4966 serie 1t.

Art.1) E' costituita con sede in Cesena un'Associazione di Pubblica Assistenza denominata "Croce Verde".

Art.2) La Pubblica Assistenza "Croce Verde" è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività.

Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nella Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze alla quale aderisce.

Art.3) La Pubblica Assistenza Croce Verde è aconfessionale e apartitica e fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia e senza alcun fine di lucro.

Art.4) La Pubblica Assistenza Croce Verde informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell'affermazione dei valori della solidarietà popolare.

Pertanto i suoi fini sono:

  • a) aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;
  • b) ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;
  • c) contribuire all'affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale nella collettività;
  • d) contribuire all'affermazione dei principi della mutualità;
  • e) favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci;
  • f) collaborare, anche attraverso l'esperienza gestionale, alla crescita culturale dei singoli e della collettività;
  • g) favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento socio sanitario, sull'ambiente, sull'handicap ed altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici;
  • h) collaborare con enti pubblici e privati e con altre Associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti nel presente Statuto.

Art.5) La sua attività consiste quindi:

  • a) nell'organizzare il soccorso mediante autoambulanza ad ammalati e feriti;
  • b) nell'organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;
  • c) nel promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;
  • d) nel promuovere iniziative di formazione e informazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
  • e) nell'organizzare iniziative di formazione e informazione di protezione civile, di tutela dell'ambiente e di antincendio;
  • f) nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;
  • g) nell'organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con i progetti dell'A.N.P.A.S.

Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l'Associazione si impegna anche a:

  • a) promuovere e organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;
  • b) organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto primo;
  • c) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche specifici servizi;
  • d) organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, handicappati e, comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;
  • e) organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione, in attuazione dei fini del presente statuto anche mediante pubblicazioni periodiche e corsi di apprendimento e di specializzazione;
  • f) organizzare i servizi di mutualità.

Art.6) Possono essere soci della P.A. Croce Verde tutti i cittadini indipendentemente della propria età che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall'Assemblea.

Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre che gli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti. Tutti i soci di età inferiore ai 18 anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccetto quello di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.

Art.7) I diritti dei soci sono:

  • a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai regolamenti da esso derivanti;
  • b) eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti di cui al precedente art. 6;
  • c) chiedere la convocazione dell'Assemblea nei tempi previsti dal presente Statuto;
  • d) formulare proposte agli organi dirigenti nell'ambito dei programmi dell'Associazione ed in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente Statuto.

Art.8) I doveri dei soci sono:

  • a) rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi;
  • b) non compiere atti che danneggino gli interessi e l'immagine dell'Associazione.

Art.9) Non possono ricoprire cariche sociali coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dall'Associazione, a meno che questi non siano impegnati in Consorzi o Cooperative sociali promosse dell'Associazione.

Questo per garantire che i soci aventi cariche sociali non abbiano rapporti di interesse contrastante con l'Associazione stessa, nello spirito dell'articolo 2, comma 3, della Legge 266/1991.

Tutti i soci, come pure coloro che ricoprono cariche sociali, forniscono le loro prestazioni gratuitamente, ai sensi dell'articolo 3 della Legge 266/1991.

Art.10) La qualità di socio si perde:

  • a) per morosità;
  • b) per decadenza;
  • c) per esclusione.

Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art. 9.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l'Associazione.

Art.11) L'esercizio finanziario della P.A. Croce Verde comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Le entrate della P.A. Croce Verde sono costituite:

  • a) dalle quote sociali;
  • b) dai corrispettivi per le prestazioni effettuate, che, comunque, saranno sempre, come importo complessivo, irrilevanti in quanto l'Associazione tende a dare alla cittadinanza un servizio gratuito e le entrate dovranno pervenire da oblazioni e da convenzioni;
  • c) dai contributi di enti pubblici e privati;
  • d) da oblazioni e da ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga alla Associazione.

Art.12) Il patrimonio della P.A. Croce Verde è costituito:

  • a) da beni mobili e immobili;
  • b) da titoli pubblici e privati;
  • c) da lasciti, legati a donazioni purché accettati dal Consiglio Direttivo.

Art.13) Gli organi dell'Associazione sono:

  • a) l'Assemblea dei Soci;
  • b) il Consiglio Direttivo;
  • c) il Presidente del Consiglio Direttivo;
  • d) il Collegio dei Sindaci;
  • e) il Collegio dei Probiviri;
  • f) il Consiglio dei soci benemeriti (chiamati Accademici).

Art.14) L'Assemblea dei soci si riunisce di norma una volta all'anno per l'approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza.

Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti da non meno di tre mesi.

Deve essere comunque convocata, anche a scopo consultivo per periodiche verifiche sull'attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino, lo sviluppo associativo.

Delle riunioni dell'Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto responsabilità del Presidente della stessa, un verbale da trascrivere in apposito libro verbali dell'Assemblea.

Le riunioni dell'Assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un'ora.

Art.15) L'Assemblea adotta le proprie deliberazioni voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.

Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi.

Nel caso di modifiche allo Statuto sociale risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi purchè siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.

Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma precedente, sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero.

Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano parità dei consensi, queste si intendono respinte.

Nelle elezioni delle cariche sociali qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età.

Art.16) L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso da affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l'Associazione.

L'avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno,la data, il luogo e l'ora della riunione stabiliti per la prima e seconda convocazione, è di almeno venti giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Partecipano all'Assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre mesi.

Le riunioni dell'Assemblea dei soci possono anche divenire pubbliche qualora all'ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale.

E' tuttavia facoltà del Presidente dell'Assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.

Art.17) In apertura dei propri lavori, l'Assemblea elegge un Presidente ed un Segretario. Nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, tre scrutatori per le votazioni per scheda.

Art. 18) I compiti dell’Assemblea sono:

  • a) approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre e quello preventivo;
  • b) approvare la relazione del Consiglio Direttivo;
  • c) approvare e modificare l’ammontare delle quote associative e determinare il termine ultimo per il loro versamento;
  • d) approvare e modificare le linee programmatiche dell’Associazione;
  • e) approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell’Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
  • f) approvare il regolamento generale dell’Associazione uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
  • g) approvare e modificare, su proposta dei medesimi, il regolamento dei soci che svolgono attività volontaria;
  • h) approvare le modifiche dello Statuto;
  • i) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione. La riunione dell’Assemblea per gli adempimenti di propria competenza si svolge entro il 31 marzo di ogni anno.

Art. 19) Il Consiglio direttivo è composto da un numero di componenti variabile da 5 (cinque) a 15 (quindici) e si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fata richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso scritto da inviare a tutti i componenti dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza.

L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente da trascrivere in apposito libro verbali del Consiglio Direttivo.

Art. 20) I compiti del Consiglio Direttivo sono:

  • a) predisporre le proposte da presentare all'Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art. 18;
  • b) eseguire i deliberati dell’Assemblea;
  • c) adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione;
  • d) stipulare contratti, convenzioni, accordi nel proseguimento degli obiettivi associativi;
  • e) aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
  • f) adottare i provvedimenti di cui al precedente art. 10.

Art. 21) Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti.

Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o di elezioni alle cariche sociali.

Per la validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per l’Assemblea dei soci.

Art. 22) Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente, che sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il Segretario e il Tesoriere, il quale viene indicato dal Presidente, che lo sottoporrà all'approvazione del Consiglio Direttivo.

Art. 23) Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell’Associazione, può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive.

Il Presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall'Associazione e riscuote, nell'interesse dell’ente, somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza.

Il Presidente, se autorizzato, può delegare in parte o interamente i propri poteri al Vicepresidente o ad un altro componente del Consiglio stesso.

Art. 23 bis) Per tutte le questioni di ordinaria amministrazione o di decisioni operative che richiedano tempestività e operatività il Presidente si può avvalere di un esecutivo formato dallo stesso Presidente, dal segretario e da due consiglieri scelti dal Presidente, comunque, per gli atti di competenza del Consiglio Direttivo, il Presidente farà ampia relazione e richiederà l’approvazione del Direttivo stesso.

Art. 24) I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal regolamento generale dell’Associazione.

Art. 25) Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Assemblea il Collegio dei sindaci elegge nel proprio seno il Presidente.

Art. 26) Il Collegio dei Sindaci, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione.

Verifica altresì il bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo, ed esprime il parere su quello preventivo redigendo una relazione da presentare all'Assemblea dei soci.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei Conti redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 27) Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. Nella prima riunione, dopo la nomina da parte dell’Assemblea, il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.

Art. 28) Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti adottati dai soci dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente art. 10.

Delibera altresì sulle controversie fra soci e Consiglio Direttivo e tra singoli componenti del Consiglio e Consiglio stesso. Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro.

Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell’Associazione ed escludono nelle materie trattate la legittimità al ricorso all'autorità giudiziaria ordinaria.

Art. 29) Qualora il Consiglio Direttivo, per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.

Nel caso non disponga di tale graduatoria o che questa sia esaurita, procederà alla cooptazione salvo ratifica da parte dell’Assemblea alla sua prima riunione.

La vacanza comunque determinata della metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo comporta la decadenza del medesimo.

Art. 29 bis) Per incentivare, coinvolgere e aiutare l’Associazione a svolgere le sue attività richiamate nel presente Statuto il Presidente, sentito il direttivo, può conferire titolo di Benemerenza con qualifica di socio Benemerito o Accademico a cittadini italiani o stranieri, senza assunzione degli stessi dei diritti e degli obblighi dei Soci dell’Associazione.

Art. 30) Il socio sottoposto a provvedimenti di cui al precedente art. 10 lettera b) e c) deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.

I provvedimenti di cui all'art. 10 lettera b) e c) sono esecutivi dal momento della notifica.

Art. 31) Qualora per decisione dell’Assemblea vengano istituite una o più Sezioni, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano informati ai criteri partecipativi di questo Statuto.

Art. 32) I regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo.

È comunque incompatibile l’appartenenza al Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l’Associazione.

Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate.

Art. 33) In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione sarà affidato all’A.N.P.AS. che lo destinerà ad iniziative analoghe sul territorio in cui l’Associazione stessa è ubicata.

Art. 34) Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi dello Stato in materia.

Registrato a Cesena il 02/08/2013 al n° 142.162 Raccolta n.20.573